

Se non riuscite a decidere tra la comodità di una doccia e il lusso di un bagno, l'accessorio ideale per voi è la nuova doccia convertibile di Rexa.
La Rexa ha creato questo complemento all-in-one bagno-doccia di design per soddisfare entrambe le necessità che di solito sorgono nel progettare un ambiente bagno, rendendolo ideale per bagni di piccole dimensioni, che in precedenza richiedevano il sacrificio di uno a vantaggio dell'altra, e soprattutto per coloro che condividono un bagno ma hanno esigenze e preferenze diverse per quanto riguarda questo accessorio.
Il funzionamento è davvero semplice: per cambiare la doccia in vasca da bagno basta rimuovere le doghe staccabili con finitura in legno. La vasca è fatta di Korakril - una combinazione di resine acriliche e minerali naturali - che le conferisce un aspetto firma liscio e moderno, sicuramente minimalista. La vasca misura è lunga 180 cm e larga da 90 da 55 cm.
Per saperne di più, visitate il sito di Rexa Design.
Fonte: Trendir
gennaio 23, 2010
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Dal 31 marzo 2010, diverrà obbligatorio l'utilizzo per presentare gli atti relativi alle unità immobiliari urbane la versione 4.0 del software DocFa, già disponibile online sul sito dell'Agenzia del Territorio dal 4 otttobre scorso.
Due saranno le novità legate a questa nuova versione del software.
La prima riguarda la possibilità di inviare telematicamente al Catasto i documenti in formato pdf, in modo da permettere anche la loro archiviazione elettronica.
L'altra è l'introduzione di stradari certificati, che sostituiranno quelli catastali, utilizzati attualmente; i nuovi stradari saranno costantemente aggiornati dai Comuni stessi.
Per il resto, la nuova versione non presenta sostanziali differenze dalla precedente nell'uso del prodotto e nelle modalità di compilazione del modello.
Due saranno le novità legate a questa nuova versione del software.
La prima riguarda la possibilità di inviare telematicamente al Catasto i documenti in formato pdf, in modo da permettere anche la loro archiviazione elettronica.
L'altra è l'introduzione di stradari certificati, che sostituiranno quelli catastali, utilizzati attualmente; i nuovi stradari saranno costantemente aggiornati dai Comuni stessi.
Per il resto, la nuova versione non presenta sostanziali differenze dalla precedente nell'uso del prodotto e nelle modalità di compilazione del modello.
gennaio 23, 2010
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Per risolvere tutti i dubbi ch sorgono qunado si sta preparando un matrimonio, dalla scelta degli abiti al colore delle bombniere, dall'addobbo in chiesa/comune, allo stile del pranzo, Pantone ha creato una guida di colori per il matrimonio!
(dagli americani c'è sempre da imparare! Ma che furbetti!)
Progettato per un uso portatile, il PANTONE WEDDING ™ è una mazzetta di colori pensata per lo shopping di moda in vista delle nozze, per aiutare i futuri sposi a scegliere i toni di colore che caratterizzeranno il loro matrimonio, coordinandoli con i prodotti necessari da acquistare presso fornitori come fiorai, ristoratori, cartolerie ecc...
Il PANTONE WEDDING ™ color guide
include tutti i 194 colori per la primavera del 2010 ed è disponibile da Dessy Group.
gennaio 21, 2010
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Il bagno non e' piu' quel locale relegato in un angolo della casa, e' diventato un ambiente importante dove prendersi cura della propria persona.
Oggi progettando un bagno si deve pensare a stimolare sensazioni di benessere e di relax, l'atmosfera dovrebbe suggerire idee di rigenerazione e la luce assumere alcune caratteristiche proprie della zona giorno.
L'illuminazione dovrebbe essere sia centrale che localizzata: una lampada a sospensione abbastanza ampia (luce diffusa), faretti orientabili per illuminare oggetti posti sui ripiani.
lo specchio
La problematica che rimane invariata è l'illuminazione dello specchio, soprattutto per quanto riguarda la rasatura e il trucco. Queste attivita', per la necessità di apprezzare i dettagli e di mantenere un basso contrasto, possono essere definite compiti visivi critici.Idealmente la luce dovrebbe provenire da destra e da sinistra da sopra e da sotto; ottimi risultati si ottengono posizionando luci verticali tubolari o lampadine a sfera opaline ai lati dello specchio, se non è possibile si puo' posizionare in alto un apparecchio diffondente lineare.
Gli illuminamenti raccomandati sono variabili tra 200, 300 e 500 lux (in funzione dell'eta', dell'illuminazione circostante, dell'acuita' visiva ecc)
suggerimenti dimensionali

la resa cromatica
è particolarmente importante scegliere sorgenti luminose che garantiscano una ottima resa del colore dell'incarnato e del trucco con una temperatura di colore calda, fluorescenti lineari o incandescenti.La cromoterapia
Se si vuole scegliere una vasca o una doccia che consentono di godere degli effetti della cromoterapia, è bene porre attenzione a scegliere apparecchi con protezione IP54 o superiore
gennaio 18, 2010
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ILLUMINARE GLI SPAZI
teoria e pratica
Roberto Carratù
ed. Dario Flaccovio 2009
Spesso i libri che riguardano l’illuminotecnica risultano essere dei trattati di fisica sulla luce o dei complessi manuali di teoria illuminotecnica che poco attengono alle problematiche reali di chi lavora sul campo e che giornalmente si deve confrontare con questi temi.
Spesso invece, al professionista, allo studente, al curioso o al cultore della materia sarebbe utile avere un semplice “strumento da lavoro” da cui apprendere tutti "i trucchi del mestiere", e ciò non attraverso complesse formule o calcoli di illuminotecnica, che magari saranno utili in una fase successiva, ma attraverso una semplice comprensione dei fenomeni fisici e psicofisici che sono alla base della teoria illuminotecnica e soprattutto attraverso un corretto inquadramento del problema luce nel contesto di un ben pensato progetto di architettura.
Questo testo, aggiornato con le ultime tecniche e tecnologie illuminotecniche, è redatto in forma di utile guida per districarsi nei meandri di una materia certamente complessa, che se affrontata in maniera non corretta risulta complicata, ma se compresa nella sua essenza più intima, estremamente avvincente e affascinante.
E’ mia profonda opinione pensare che la luce ha una forma, reale e concreta, e quindi come una qualsiasi forma di arte necessita di essere creata, pensata, ideata ed immaginata, in poche parole progettata.
La luce, anche se non ci pensiamo spesso, perennemente ci circonda ed avvolge gli oggetti che incontra, diventando essa stessa una realtà costruttiva che modella superfici, plasma volumi e delimita gli spazi.
Per questo motivo è necessario un diverso approccio alla complessa problematica della progettazione architettettonica, ove la luce, sia naturale che artificiale, come spesso accade, non è “un problema da risolvere poi…” e non lo si deve lasciare affrontare a persone improvvisate, non competenti o interessate ad altro, ma è, e rimane, il fulcro centrale di un corretto iter progettuale. Illuminare uno spazio, un ambiente, un pensiero, non vuole dire solo stabilire la corretta quantità di luce, evitando spiacevoli situazioni di non comfort visivo, ma anche interpretare, misurare e dominare, controllare ed interpretare l’architettura che ci circonda e coinvolgere, la storia, la psicologia, il contesto sociale e culturale, le esigenze delle persone, la loro sicurezza, scoprendo il genius loci. Alla base delle motivazioni che mi hanno spinto a redigere questo testo vi è senza dubbio la ferma convinzione che la forma della luce deve esprimere, queste necessità, questi concetti, queste opportunità, creare sensazioni e dare loro delle risposte concrete. Illuminare gli spazi deve diventare una pratica per creare delle sensazioni e stimolare delle emozioni, un processo quasi mentale, solo in questo modo si restituisce alla scienza illuminotecnica lo status di arte.
Il libro è strutturato in forma di manuale ove i capitoli iniziali riguardanti la natura della luce, il meccanismo della visione umana, le grandezza fotometriche, la teoria e sul concetto del colore e sulle sorgenti luminose e sugli apparecchi illuminanti (I, II, III, e IV) sono propedeutici per la comprensione dei temi trattati successivamente.
Nel capitolo V si affronta la tematica della progettazione illuminotecnica ove, divisi per tipologie, sono affrontati i temi ricorrenti nella professione come l’illuminazione di interni di abitazioni, uffici, spazi commerciali, luoghi per il culto e di esterni come illuminazioni urbane, parchi, monumenti e giardini.
Nel capitolo successivo si affronta la tematica della progettazione della luce naturale con un particolare attenzione al calcolo ed alla verifica dei dispositivi di ombreggiamenti finalizzati al risparmio energetico.
Il capitolo VII riguarda il rendering illuminotecnico ed i suo metodi di rappresentazione.
In appendice si trovano utili schede per la scelta degli apparecchi luminosi ed un ulteriore approfondimento sulla teoria della luce.
Si è curata e privilegiata l’impostazione, affrontando tutte le problematiche, del progetto della luce con esempi ed utili indicazioni ed applicazioni pratiche.
Roberto Carratù
gennaio 17, 2010
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Sarà online a breve il sito Enea dedicato all’invio delle pratiche per i lavori di riqualificazione energetica che verranno realizzati nel 2010.
Lavori terminati nel 2009
Ricordiamo che nel sito di invio 2009 possono essere immessi soltanto i documenti relativi ai lavori terminati nel 2009 che possono essere inviati fino a 90 giorni dal termine dei lavori.Lavori da terminare nel 2010
Per comunicazioni relative a interventi iniziati 2009 e che termineranno nel 2010, e' disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, un software da scaricare per compilaree la comunicazione.La comunicazione e' necessaria solo per i lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta
link alla pagina del software
(fonte edilportale)
gennaio 17, 2010
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